Cervinia: un anfiteatro naturale


Con tutta probabilità, l’heliski in Italia è nato sotto il Cervino. Si dice che i ricchi torinesi, con i loro mezzi privati, frequentassero la zona. Uno fra tutti l’avvocato Agnelli, che prima di recarsi allo stadio andava a La Chateau des Dames, amata meta mattutina della domenica. Da allora, il settore è stato regolamentato e le discese sono accessibili a molti, ma il contesto rimane unico e sicuramente uno dei migliori per l’heliski.

Il grande vantaggio di Cervinia, raggiungibile in due ore di macchina da Milano, è la quota di partenza: 2000 metri. Questo garantisce che ci sia sempre neve e che la stagione duri anche fino agli inizi di maggio. Molti depositi sono sopra i 3500 e si arriva quasi a 4200 con la Silbersattel (il Monte Rosa).

La scelta di esposizioni, difficoltà e dislivelli è molto ampia, ma soprattutto ciò che fa di Cervinia una meta unica è il panorama: il Monte Rosa e il Cervino sono inseriti in un anfiteatro naturale che richiama turisti da tutto il mondo.

La grande incognita dell’heliski a Cervinia è il vento, che spesso non permette nemmeno l’accesso a Plateau Rosa con la funivia e purtroppo è un problema che potrebbe verificarsi anche all’ultimo.   

I depositi sopra i 3500 – Tete de Valpelline, Silbersattel, Lys e Verra – offrono un’occasione unica per unire panorami, discese lunghe e di soddisfazione e contesti alpini. Per gli appassionati, almeno una volta nella vita, Cervinia è un must.

Silbersattel - Monte Rosa


Altitudine di partenza: 4200m
 Dislivello: 2350m
Difficoltà: Media, Difficile per i passaggi su ghiacciaio
Rientro: impianti

Una delle più belle discese di heliski in assoluto, la Silbersattel parte a 4200 metri sotto il monte Rosa, con un panorama magnifico e il Cervino di fronte.

La partenza più semplice – ed economica – è da Plateau Rosa, Cervinia, a 3500 metri. Il volo scenico dura una decina di minuti ed è spettacolare, perché si passa sopra il ghiaccio dell’Unter, per poi virare verso destra con Castore, Polluce, Lyskamm.

La discesa non è difficilissima ma sicuramente più impegnativa di altre. Esposta a ovest, ha spesso della bella neve fresca e non si ha la sensazione di “chiusura” che si prova sotto il Monte Bianco o nelle valli minori della valle d’Aosta.

Se volete, lungo il percorso, potete fare una sosta alla Monte Rosa Hutte, un rifugio avveniristico che gli svizzeri usano per le salite verso il Monte Rosa.

Il percorso poi continua lungo il ghiacciaio tra i crepacci e alcuni passaggi obbligati, per arrivare a un lungo pianoro circondato dal massiccio del Monte Rosa di fronte, la dorsale italiana sulla destra, il Gornergrat sulla sinistra e, ovviamente, il Cervino alle spalle.

La discesa poi si unisce al fuoripista dell’Unter Theodul, che parte da Cervinia, e si avvicina al cosiddetto “Canyon”, un passaggio molto stretto e suggestivo dove si scende su delle S tipo pista di bob.

Ultima sorpresa: l’attraversamento del ponte tibetano, che vi permette di ricollegarvi alle piste di Zermatt, sci in spalla camminerete su un bel ponticello a circa 50 metri di altezza: incredibile e assolutamente non rischioso.

A Fury potete mangiare nel ristorantino gestito dai portoghesi: cucina tipica svizzera, ma in piena coerenza con il contesto e con quel pizzico di latinità nell’accoglienza che fa sempre piacere.

Per tornare a Cervinia è meglio essere a Furi per le 15-15.30, altrimenti si rischia di trovare chiusi gli impianti di collegamento.

Tete de Valpelline


Altitudine di partenza: 3850m
 Dislivello: 2000m
Difficoltà: Media, Difficile per i passaggi su ghiacciaio
Rientro: impianti

Guardando dal paese verso l’alto, la Tete de Valpelline è la montagna che si trova a sinistra del Cervino ed è alta 3850 metri. Il volo di avvicinamento alla cima ha una scenografia unica: la vista su ghiacciai e vette, il Cervino, il Dent d’Hereins.

Il deposito sulla Tete è mozzafiato: si ha una visione a 360 gradi delle valli intorno, il ghiacciaio di Valpelline e le montagne svizzere che avvolgono la valle e che non sono molto conosciute.

La discesa è piuttosto lunga, si alternano dei muri di media difficoltà a dei tratti abbastanza piatti.

La seconda parte è molto semplice, è prevalentemente pianeggiante quindi ideale per guardarsi intorno e assaporare tutto il contesto indimenticabile.

Questa discesa è talmente bella e soddisfacente che può essere tranquillamente l’unica rotazione di una giornata di heliski: terminato il fuoripista si può sciare ancora qualche ora nel comprensorio di Zermatt.

Alcune foto dei percorsi a Cervinia


Recap percorsi


NomeDislivelloGhiacciaioDifficoltàGiudizio TweetRientro/Recupero
Silbersattel
4200m
2350mSIMedia
Difficile per i passaggi su ghiacciaio
Il deposito sotto il Monte Rosa a 4200 metri è indimenticabile, l’inizio di una lunghissima discesa fino a Zermatt, su ghiacciaio e panorami pazzeschi. Serve allenamento è impegnativa, ma accessibile a quasi tutti.Furi, impianti di Zermatt
Tete de Valpelline
3850m
2000mSIMedia
Difficile per i passaggi su ghiacciaio
Immersione totale nelle montagne e nel silenzio con il Cervino che ti guarda sempre. Muri belli ma da affrontare con attenzione, ma il contesto è indimenticabile, serve allenamento e un po' di tecnicaFuri, impianti di Zermatt
Ghiacciaio del Verra
3910m
1400mSIMedia Difficile per i passaggi su ghiacciaioIl deposito in quota tra Castore e Polluce è emozionante. Da qui inizia la spettacolare discesa su ghiacciaio fino a piani di Verra con vista sulla valle di Champoluc e circondati dalle montagne. Vedrete sulla sinistra anche il famoso rifugio MezzalamaRecupero in elicottero ai piani di Verra (2500m) o discesa su Champoluc
Chateau des dames
3200m
1300mNOMediaDiscesa esposta a nord che permette di divertirsi anche in stagione avanzata, perché spesso in condizioni di polvere. Possibile scegliere percorsi con diversa difficoltàRecupero in elicottero al lago delle trote
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